Il 23 ottobre siamo stati a Mileto, in Calabria, per un evento atteso da quasi due secoli: il ritorno al Museo nazionale di Mileto del sarcofago di Eremburga, seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla.
Abbiamo vissuto la giornata con l’emozione di chi ha lavorato dietro le quinte. Per il nuovo allestimento del museo abbiamo fornito e installato gli apparati multimediali e realizzato un video dedicato al sito archeologico di Mileto Vecchia e al museo.
È un progetto che ci sta particolarmente a cuore, perché unisce due cose che facciamo ogni giorno: la tecnologia e il racconto dei luoghi.
Eremburga torna a casa
Il sarcofago è un’opera romana in marmo del II secolo d.C. Su tutti i lati è decorato con scene di Amazzonomachia, il combattimento mitico tra Greci e Amazzoni. Nel Medioevo Ruggero I lo riutilizzò, con ogni probabilità per accogliere le spoglie di Eremburga, morta a Mileto nel 1090.
Per secoli rimase nell’abbazia della città, accanto a quello del Gran Conte. Dopo il terremoto del 1783 i due sarcofagi furono recuperati tra le macerie e nel 1840 vennero trasferiti a Napoli, nell’allora Real Museo Borbonico, oggi Museo archeologico nazionale (MANN).
Oggi, grazie a un accordo di prestito di lunga durata tra il MANN e il Museo nazionale di Mileto, Eremburga è tornata nella sua terra. La mostra “Il ritorno di Eremburga” ha riunito i frammenti conservati a Napoli con quelli già presenti nella collezione di Mileto. Per l’occasione è stata riallestita l’intera sezione normanna del museo.
Durante la cerimonia è arrivato anche un annuncio accolto dagli applausi: l’accordo per riportare a Mileto pure il sarcofago di Ruggero I è già stato firmato, e il suo rientro è previsto nel 2027.
Mileto Vecchia, una capitale da riscoprire
Mileto Vecchia è stata uno dei centri più importanti della Calabria medievale: qui il conte normanno Ruggero I pose la sua capitale nell’XI secolo. Il terremoto del 1783 distrusse la città, che fu poi ricostruita poco lontano, lasciando un’area archeologica ricca di storia e di suggestione.
Il museo raccoglie e racconta questo patrimonio, e il nuovo allestimento lo rende ancora più accessibile e coinvolgente per i visitatori.
Il nostro contributo
Abbiamo lavorato su due fronti:
- Apparati multimediali: abbiamo fornito e installato le tecnologie che accompagnano il visitatore lungo il percorso espositivo.
- Il video: un racconto per immagini che porta lo spettatore tra le rovine di Mileto Vecchia e dentro le sale del museo, collegando il sito archeologico ai reperti che oggi ne custodiscono la memoria.
L’obiettivo era uno solo: far parlare le pietre. Con la tecnologia giusta, un reperto non è più solo un oggetto in vetrina, ma l’inizio di una storia. E la storia di Eremburga, tornata a casa dopo quasi due secoli, ne è la prova più bella.
Grazie
Ringraziamo la direzione del Museo nazionale di Mileto, la Direzione regionale Musei nazionali Calabria e tutti i professionisti con cui abbiamo condiviso questo lavoro. Grazie anche a chi è passato a salutarci durante l’inaugurazione. Ci vediamo nel 2027, per il ritorno di Ruggero.
